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CuriositÓ idrauliche

Il disastro di Malpasset

Nel 1951 fu deciso di costruire in Francia una nuova diga sul torrente Reyran a sette chilometri dal Frejus. Si trattava di una diga ad arco-cupola, cioè dighe che trasmettono il peso dell'acqua e dunque lo sforzo di trattenerla alle pareti di roccia alle quali sono ancorate. Si tratta di dighe molto sottili, questa era spessa meno di sette metri alla base e 1,5 al coronamento. Nel 1954 era completata, una diga alta 66 metri e lunga circa duecento che vinse il primato di diga più sottile della storia.

Il primo dicembre del 1959 la diga era particolarmente sotto sforzo. Per facilitare i lavori di un ponte autostradale sottostante, infatti, erano stati chiusi tutti gli scarichi e le forti piogge avevano fatto salire rapidamente il livello del lago artificiale e il peso dell'acqua che gravava sulla struttura salì di conseguenza. Il due dicembre alle 21,13, la diga collassò improvvisamente. Milioni di metri cubi d'acqua si riversarono a valle con un'onda alta circa quaranta metri. Due villaggi e il ponte autostradale furono immediatamente spazzati via e in venti minuti l'acqua arrivò al paese di Frejus, 10 km più a valle. Oltre 400 persone persero la vita in questo disastro, senza contare i danni all'ingente patrimonio artistico ed architettonico della cittadina di Frejus. L'ondata d'acqua raggiunse poi il mare.

Ancora oggi alcuni blocchi con i quali la diga era stata costruita sono visibili lungo il corso della valle.

La giustiza francese aprì un inchiesta, che però non portò a stabilire cause plausibili per il disastro, anzi, in un primo tempo furono portati sul banco degli imputati ipotetici meteoriti, spostamenti di materiale roccioso e terremoti. Non si arrivò mai all'individuazione dei colpevoli e ad una vera condanna. Sta di fatto che alcune foto scattate un mese prima della tragedia mostravano già chiari segnali di cedimento nella struttura della diga. Questa era ancorata a rocce non coese, addirittura vi era la presenza di una faglia sulla zona sinistra. Le dighe ad arco sono strutture rigide che non tollerano spostamenti di alcun tipo, la stessa pressione della diga o altre cause come le esplosioni per la costruzione di una vicina galleria allargarono la faglia. Questo cambiamento nella struttura portante della diga fece si che lo sbarramento più sottile della storia finì per dissolversi come polvere.

Sarebbe bastato un accurato studio geologico per evitare tutto ciò.

Giorni e orari di apertura

Aperto dal 1 aprile al 30 novembre, da venerdì a domenica dalle 15:00 alle 18:00

Per informazioni: 0323.89622

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